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Chiesa Santa Maria della Vigna

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La Chiesa di Santa Maria Della
Vigna è a croce latina ad una navata, con abside ed un
soccorpo, ove si venera l'antico affresco della Madonna. La navata
è preceduta da un vestibolo, sottostante al matroneo,
delimitato da tre arcate che poggiano su due colonnine centrali in
pietra e due semicolonne in muratura incorporate nelle pareti
laterali.La navata, con volta a botte ribassata e lunettata, ha tre
cappelle laterali: due ai lati del presbiterio e la terza a destra
subito dopo il vestibolo.Delle prime due, quella sulla sinistra
già della famiglia dei Marchesi Grimaldi , è dedicata
al sacro Cuore di Gesù, l'altra, dedicata alla madonna del
Rosario, è coperta con cupola su pianta quadrata che si
imposta su archi sorretti da piloni d'angolo.La terza ed ultima
Cappella è a volta a vela su pianta rettangolare.Sulla
navata prospettano, inoltre, cinque nicchie, tre sulla sinistra e
due sulla destra, poco profonde a pianta semicircolare con
altrettanti altari. La facciata della Chiesa è seicentesca
con un unico portone di accesso; in alto si notano due nicchie
nelle quali erano accolte le statue in terracoltta di San Domenico
e San Francesco a testimonianza dell'appartenenza della Chiesa agli
ordini Religiosi fondati da questi due Santi. Le prime notizie
sulle origini della Chiesa “S.Maria della Vigna “ ( e
del convento) in Pietravairano, si hanno appena nel 1725, anno in
cui fr. Giuseppe Pellegrino, iterato Vicario

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Generale dei Domenicani, si recò a
Pietravairano per definire il problema della riduzione delle Mese.
In quella circostanza, si interessò a raccogliere documenti,
verbali, scritti riguardanti la Madonna della Vigna e il culto; la
sacra Immagine e le leggende; aneddoti e prodigi attributi alla
intercessione della Madre di Dio e copie delle varie donazioni.
Tutto quello che riuscì a raccogliere e quanto lui
lasciò scritto divenne di pubblica ragione non solo ma fu
ritenuto materia di fede. Circa la fondazione della Chiesa non vi
sono da fare che semplici ipotesi.La prima sarebbe che subito dopo
il ritrovamento dell’immagine della SS/ma Vergine, 1384 sia
stata edificata, in loco, una cappella (si potrebbe più
propriamente, parlare di riedificazione della cappella in cui
trovasi la immagine) e che negli anni successivi sia stata ampliata
nelle proporzioni che oggi vediamo.La costruzione della Chiesa
è da porsi nel periodo di tempo che va dal 1400 al 1430,
come si può dedurre dalla facciata in stile pre-
barocco.L’ingresso della chiesa è protetto da
“un tamburo” di legno che porta la data:
“A:D:1920” e con la sigla dell’anonimo offerente
e dell’autore : “M.AR. e F.F”. Sulle pareti sono
distribuiti simmetricamente nove finestroni, che ravvivano
l’immagine raffigurata sul quadro disposto dietro
l’Altare Maggiore , delineato da un elegante e spessa cornice
di stucco. Su questa tela è raffigurata l’Assunzione
di Maria Santissima, opera realizzata dal pittore napoletano
Gaetano Gigante (1850). La Chiesa di S. Maria della Vigna, dopo un
incendio avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1612, venne
subito ricostruita, conservando la forma originale e le sue
strutture, sostituendo ciò che era di legno con altro
materiale. Nel corso degli anni è andata soggetta a ripetuti
restauri, sia nella parte interna che esterna.
FONTI:
TEMPESTA Odorico P. La "Gemma"
di Pietravairano, GRAPHIPRINT, BARI,
1988
CIFONELLI Renato, Pietravairano in terra di lavoro (percorsi di
storia), Corrado Zano Editore, 2008
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Cripta della Chiesa S. Maria della Vigna
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Madonna della Vigna
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