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Convento Santa Maria della Vigna


 

Convento

Poco distante dall'abitato di Pietravairano sorge isolato ed imponente il complesso monumentale del Convento di Santa Maria della Vigna. L'origine di questo convento è legata ad una pia e secolare tradizione che ricorda la scoperta nella vigna di un certo Paolo della Vecchia di Pietravairano, di un affresco raffigurante la Beata Vergine Maria nell'atto di porgere con la mano sinistra un chicco d'uva ad un uccellino appoggiato sulla manina del Bambino che tiene sulle ginocchia. A perpetua memoria per i posteri, rimane una lapide marmorea fatta incidere nel 1677 da Ottavio Baldonio, Vescovo di Teano e che si trova apposta nel muro della Cappellina della Madonna.E' certo che inizialmente l'edificio religioso sorto nel fondo di Paolo della Vecchia accanto alla Chiesa di santa Maria della Vigna non venne mai indicato col nome di Convento.Questo appellativo compare per la prima volta in un atto di donazione del mese di agosto del 1450 per Notar Giovannicola de Simone con il quale Antonio de Ventoli donava al convento di Santa Maria della Vigna due fondi rustici nel territorio di Vairano.Era accaduto che i cittadini di Pietravairano, preoccupati soltanto di tenere vivo il culto della madonna, avevano cominciato ad edificare il convento ed avuto il consenso del vescovo di Teano lo avevano ceduto ai Domenicani che subito si erano stabiliti proseguendo nella costruzione della struttura religiosa.I Padri Predicatori abitarono il Convento sino al 1809, anno in cui furono costretti a lasciarlo a seguito della

Chiostro

soppressione nel Regno di Napoli di tutti gli Ordini religiosi possidenti dal Re Gioacchino Murat .Con la soppressione, il Convento venne incamerato al demanio dello Stato e la Chiesa si Santa Maria della Vigna rimase aperta al culto sino al 1828 quando decedette l'ultimo domenicano dei sei rimasti a Pietravairano dopo la secolarizzazione.Fu allora che i fedeli di Pietravairano, non essendo riusciti ad ottenere il ritorno dei Domenicani, pensarono di affidare il convento di Santa Maria della Vigna ai Frati Minori Osservanti della provincia di S. Ferdinando nel Molise, la cui presa di possesso ebbe luogo il 1° giugno 1834.Con la legge di soppressione del 1866, il Convento fu devoluto ancora una volta allo stato che ne fece gratuita cessione al Comune per adibire i locali ad uso scolastico.Nel 1869 vi furono trasferiti anche gli Uffici Comunali.I Francescani però ricomprarono il Convento come privati cittadini, quando il Comune lo mise in vendita per acquistare locali più idonei. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, il convento di S. Maria della Vigna fu luogo di rifugio per la popolazione inerme esposta ai bombardamenti degli Angloamericani ed alla ferocia dei tedeschi in ritirata. Presso il Convento, sino alla chiusura avvenuta nel 1992, è stato attivo un Istituto per minori, al quale si è dedicato con impegno esemplare il defunto Padre Cipriano Caruso, un francescano che amò immensamente la Madonna della Vigna dedicandosi generosamente al prossimo più indifeso.Agli inizi del XX° secolo, all’ombra del convento di Pietravairano visse il futuro Padre Agostino Castrillo OFM, vescovo di S. Marco Argentano e Bisignano, morto in concetto di santità il 26 ottobre 1955.E’ senz’altro un onore per la comunità di Pietravairano annoverare tra i suoi figli questo Pastore umile e zelante che nel suo cammino verso la Gerusalemme Celeste ha lasciato tracce indelebili di fede, di carità ed umanità.Il Convento è appartenuto ai Francescani fino al 1992 e la gestione dell'intero complesso è stata ceduta alla Diocesi di Teano-Calvi.

FONTE:

CIFONELLI Renato, Pietravairano in Terra di lavoro, Corrado Zano Editore, 2008
TEMPESTA Odorico P., "La Gemma" di Pietravairano, GRAPHIPRINT, Bari, 1988







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