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Il Borgo di San FeliceA linea d’aria, si eleva la collinetta su cui sorgeva la medievale borgata : “S. Felice”, della quale sono rimasti alcuni cimeli: il dirupo castello e le rovine della vecchia chiesa. S. Felice è la frazione di Pietravairano e da quasi disabitata che era, oggi è in perfetta e continua ripresa, infatti conta circa 400 abitanti. L' abitato di San Felice è sottostante ad un colle disabitato sul quale insisteva sino all'ultimo conflitto mondiale l'omonimo Castello medievale. Abbandonato completamente dagli abitanti ( che hanno reimpiegato nelle nuove costruzioni a valle molto del Vi erano due Chiese, entrambe molto semplici nella loro struttura architettonica, una dedicata a S.Nicola, e l'altra all'interno del castello con un vasto sagrato. Il Castello fece parte della Baronia de Roccaromana ed in seguito fu feudo della famiglia Sanfelice, dei Migliaccio e dei Di Domenico. Le prime notizie documentate relative all'esistenza di un borgo fortificato sulla cima dell'omonima collina si hanno nel 1117. In un documento è scritto: "… intra fines castri Sancti Felicis…". Nel 1269 metà del castello era di proprietà di Costanza di Sanfelice mentre l'altra metà di Andrea de Roccaromana. Nel 1304 fu investito della baronia Filippo de Roccaromana. Nel 1404 Paride di Sanfelice, Cameriere e Familiare di Re Carlo III di Durazzo, da questi nominato Viceré e Capitano Generale di Terra di Lavoro e Contado di Molise, acquistò da Re Ladislao il castello di San Felice, antico dominio della sua famiglia. I Sanfelice detennero nuovamente il feudo fino al 1584 allorquando fu acquistato da Pietro Migliaccio, al quale successe il figlio Giovanvincenzo nel 1590 ed il di lui figlio Francesco. Nel 1637 venne acquistato dal Marchese Don Francesco Grimaldi e dal allora la sua storia si confonde con quella di Pietravairno, di cui, in seguito divenne frazione.
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